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IBRIDI POETICI

"Mi agita la forma agita nel nulla"

Le opere qui generate, sono il prodotto di un intervento di ibridazione fra parola e immagine.

L'eco che da esse si libera, restituisce una voce diversamente nuova, risultante dal riassorbimento di due linguaggi (naturale ed artificiale) che, fusi insieme, danno vita a un ibrido poetico.

  

HYBRIDIS ANIMALIA

“animalia quae in nos involant”

Alla Mosca non serve una mente che mente ma un'anima immonda che risveglia coscienze assopite.
Una Mosca vede e sa che l'evoluzione è ostinazione e lampo di genio.
L'anima è immortale, se non la lasciamo sedurre ed affogare nel vischioso profumato nettare della tentazione. Sporcati nel peccato...Coscienza!

ESSENZE DI VITA

Come una statua, in congelate sequenze di atti di vitalità, esposta alle intemperie ed agli umori di questo tempo. Basterebbe un gesto a rompere l’equilibrio (interiore e formale), a far crollare le effimere certezze erose dalle prove della vita. Fragilità e instabilità, mancanze dell’essere, come approssimazioni ad una bellezza altra, che rifulge nello Spirito.

"Mi illumino da dentro”

(E. Prados)

UN NON TEMPO UN NON LUOGO

"Mi definisce l'indefinito..."

Progetto poetico sulla presenza.

Spazio fisico e spazio individuale si confondono in una sovrapposizione di piani esistenziali, i cui confini ridefiniscono le connessioni...in una direzione inter soggettiva.

Un progetto fotografico che si dipana sul filo della presenza,

come metafora di solitudine e prigione dello spirito vitale. Confondersi e rimescolarsi al flusso,

cessare di essere unico perno intorno al quale ruotare, come monadi satelliti impazzite.